Un mondo piccolo

Ormai sono passati 21 anni (al 2016) da quando ho iniziato a frequentare il web.

A quei tempi, avere un modem a 300 baud era il sogno di noialtri primi tecno-entusiasti che, chi più chi meno, eravamo passati dall’esperienza del Videotel.

Le prime connessioni dial-up con Video On Line avevano lo stesso sapore dei primi passi dell’uomo sulla Luna, capivamo che stavamo assistendo all’inizio di un’epoca che avrebbe cambiato la vita di tutti noi, di tutti gli abitanti del mondo. E forse non immaginavamo nemmeno in quale misura.

A quel tempo, la principale occupazione sul web consisteva nella ricerca di qualche forum (“bbs”) interessante, nella frequentazione dei Newsgroup (alcuni già affollatissimi, che spaziavano su ogni possibile argomento e fungevano da centro di scambio di idee (e di beni). Esisteva la netiquette, che veniva presa molto più seriamente di quanto non sia oggi la Costituzione.

Di commercio elettronico ancora non si parlava, avremmo dovuto attendere ancora qualche anno ma le cose andavano maturando velocemente.
Negli USA, la larga diffusione delle carte di credito, insieme ad una innata “fiducia nel prossimo”, faceva sì che, verso la fine degli anni ’90, si iniziasse a comprare e vendere online, su siti dedicati, un po’ di tutto.
Il mercato non era praticamente regolamentato e ci si basava sulla buona fede e sul passa-parola, per quanto riguarda l’affidabilità dei contraenti (specie dei venditori, ovviamente). Ebay iniziava a muovere i primi passi, Amazon era una libreria online, il resto era composto da “garage shops”. Google sarebbe arrivato anni dopo.

Fra gif animate, connessioni ad IRC, banner lampeggianti e “scintillanti” modem a 56k, siamo arrivati alla fine degli anni ’90.

Dopo aver sperimentato varie forme di aggregazione online senza troppo successo, nel  1999 decidevo di cimentarmi nel web hosting e nell’e-commerce, vi assicuro che ero guardato come un marziano 🙂
Creai un sito web che offriva servizi di web hosting (e in caso di necessità, di realizzazione di siti web, a quei tempi realizzati – orrore! – con FrontPage), comprai un server in America (da una “garage-web-farm” 🙂 ) e mi lanciai nell’avventura, riscuotendo un discreto successo. Contemporaneamente, creai un vero e proprio negozio online di hardware, anche questo per qualche tempo mi ha dato belle soddisfazioni.

Poi arrivò la “bolla Internet”, il mondo economico cominciò a capire l’importanza strategica futura del web e cominciarono a scorrere fiumi di denaro verso ogni forma di Internet Company. Naturalmente la bolla esplose presto, falciando i soggetti “geneticamente più deboli” e lasciando in piedi principalmente i colossi che avevano saputo piantare solide radici.

Non era più tempo di improvvisazione e da quel momento, chiunque avesse avuto intenzione di cimentarsi nel commercio elettronico e nella fornitura di servizi, avrebbe dovuto dotarsi di strumenti e conoscenze sempre più professionali.

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